Faq - domande frequenti

Faq - domande frequenti


-Come si riconosce la buona coperta in piumino?
-Perché dovrei scegliere proprio una trapunta in piuma o piumino?
-Come faccio a capire che si tratta di una buona trapunta in piumino?
-Devo portarla in lavanderia?
-Quanto può durare una trapunta in piumino?
-Che cosa non devo fare per farla durare nel tempo?
-Posso usare la trapunta in piuma?
-I prodotti in piuma provocano allergie?
-Le piume creano disturbi al sonno?
-A fine stagione che cosa devo fare?
-Che differenza c'è fra piuma e piumino?
-Da dove vengono le piume?
-Ma poi le anitre che fine fanno?

Come si riconosce la buona coperta in piumino?

TEST DEL PESO
Nel caso di piumino ben imbottito, si può dire che la qualità dell'imbottitura è tanto più elevata quanto inferiore è il suo peso. Per un "piumino" di cm. 160x210 e di uno spessore di 10 cm, il peso dell'imbottitura varia dai 900 ai 1.400 g. se si tratta di un piumino di buona qualità. Quando l'imbottitura pesa più di g 1.800 non si tratta di piumino puro. D'altra parte si può analizzare un piumino da sé sollevandolo. Si può così determinare globalmente se è super leggero, leggero o piuttosto pesante.

TEST DELLA COMPRESSIONE
Quando si fa pressione su un "piumone" di piumino si può notare che un'imbottitura di prima scelta rinviene più rapidamente di un piumino mediocre.

TEST DEL MANTENIMENTO
Si può tenere un buon piumino per un angolo senza che l'imbottitura scivoli verso il basso (ciò è valido solo per i piumini nuovi).

TEST DELLA FODERA
La distanza tra le tramezze nonché lo spessore medio del piumino determinano il suo potere isolante: più il piumino è spesso più sarà caldo!

TEST DEL TESSUTO
Le buone fodere sono tessute in cotone puro a lunghe fibre fini, con tessitura fitta. Se volete veramente saperlo: un percal per "piumini" deve avere 40 fili in ordito e altrettanti in trama per cm²; il cambric, data la sua maggior finezza, circa 50 fili in ordito e 50 in trama per cm².
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Perché dovrei scegliere proprio una trapunta in piuma o piumino?
Prima di tutto per la salute. Infatti il corpo coperto con una trapunta in piuma è in condizione di mantenere la propria temperatura, anche in un ambiente molto arieggiato. Il potere termico di un piumino, infatti, considerato 1 quello della lana e 0,4 quello delle fibre sintetiche, risulta essere di 1,76.
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Come faccio a capire che si tratta di una buona trapunta in piumino?
Innanzi tutto dalla leggerezza: se è lunga 210 centimetri e larga 160, con una imbottitura di 10 centimetri, deve pesare meno di un chilo e mezzo. A parità di volume, minore è il peso, migliore è la qualità. Poi bisogna comprimerla. Il vero piumino è elastico, recupera cioè facilmente il suo volume originale. Bisogna poi controllare la fodera che deve essere in cotone puro, meglio a fibra lunga, con una tessitura fitta, che garantisce la tenuta della piuma pur assecondando il passaggio d'aria per la traspirazione del corpo. Da non dimenticare poi le cuciture, che devono essere fatte con aghi sottili e i punti di cucitura che non possono essere meno di 4 per centimetro lineare.
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Devo portarla in lavanderia?
Non è assolutamente necessario. Si può lavare in casa, in lavatrice, con delicatezza. E' opportuno il programma a 30 o 40 gradi per fibre sintetiche o cotone, centrifugando e asciugando velocemente. Si può anche lavare a mano, in acqua tiepida, magari nella vasca da bagno, con sapone delicato, risciacquandola abbondantemente in 6 o 7 riprese, asciugandola perfettamente all'aria aperta o in casa, in un ambiente caldo e secco. E' bene battere ogni "quadrotto" o sezione dell'imbottitura. Si può naturalmente portarla anche in lavanderia, dove deve essere lavata a secco, con percloroetilene P.
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Quanto può durare una trapunta in piumino?
Tutta la vita. Bisogna però farla revisionare, ogni 7 o 8 anni, da un negozio di fiducia che provveda ad una pulizia profonda dell'imbottitura, a una nuova sterilizzazione, alla verifica e all'eventuale rinforzo delle cuciture. E' un buon sistema per tutti gli articoli in piuma, ma è particolarmente raccomandato per i capi che si portano direttamente sul corpo.
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Che cosa non devo fare per farla durare nel tempo?
Non si deve usare il battipanni né il battitappeto o l'aspirapolvere che potrebbero rompere le piume. Non si devono poi sovrapporre altre coperte: infatti senza aria il piumino soffoca e perde le sue particolari caratteristiche. Non si devono poi aggiungere altre cuciture, infatti le piume e i piumini hanno bisogno di spazio. Soffro di reumatismi.
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Posso usare la trapunta in piuma?
Certamente. La piuma rappresenta il più naturale alleato contro i reumatismi. Infatti ogni notte, dal nostro corpo evaporano dai 400 ai 600 grammi di acqua, ebbene la piuma assorbe questa quantità di umidità e la cede all'esterno. Infatti fra i diversi componenti della piuma si formano legami chimici molto forti. Per questo il vapore acqueo viene catturato e incorporato nella struttura chimica e poi espulso quando l'ambiente si asciuga. Per questa ragione il corpo si mantiene perfettamente asciutto.
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I prodotti in piuma provocano allergie?
La piuma naturale non è assolutamente allergica. Lo è solo la polvere in cui si annidano gli acari. Ma i tessuti a trama fitta che avvolgono la piuma ostacolano la penetrazione e la riproduzione di parassiti e sono quindi protettive dell'imbottitura che non è esposta alla polvere come altri tipi di copertura del letto. E' bene però lavare la fodera esterna e spazzolare periodicamente il piumino.
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Le piume creano disturbi al sonno?
Al contrario. Grazie alla piacevole sensazione di asciutto e di tepore, il corpo ha la possibilità di riposare in tutta tranquillità. E' bene far prendere aria al piumino, aspettando almeno un quarto d'ora prima di rifare il letto, infatti così si libera dell'umidità che ha assorbito durante la notte. Inoltre è opportuno fargli cambiare posizione, scuotendolo una, meglio due volte la settimana e lavare a intervalli regolari le fodere.
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A fine stagione che cosa devo fare?
E' bene avvolgere il capo in un telo di cotone per ripararlo dalla polvere, permettendo però il naturale passaggio d'aria. La piuma - come abbiamo detto - respira e ha bisogno di questa areazione. Non bisogna perciò utilizzare buste di plastica.
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Che differenza c'è fra piuma e piumino?
Il piumino è la parte più preziosa del piumaggio dell'oca o dell'anitra. Ha una struttura a fiocchi e rappresenta il massimo della leggerezza. Più alta è la componente di piumino in un'imbottitura, più valore e funzionalità avrà il capo. L'ideale per l'abbigliamento e il letto è una concentrazione di piumino superiore al 70%. La piuma, che è un po' più pesante, ha le stesse caratteristiche e va benissimo per l'arredamento.
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Da dove vengono le piume?
Il più grande produttore è la Cina, ma le piume migliori provengono dai Paesi dell'Est asiatico e dall'Europa. In particolare le aziende associate Assopiuma selezionano solo le piume migliori che, dopo severi controlli igienici e qualitativi, vengono sottoposte alle varie fasi di lavorazione a norma di legge per assicurare l'eliminazione totale di impurità e di polvere e per garantire il giusto tenore di grassi residui e umidità.
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Ma poi le anitre che fine fanno?
E' da precisare che le piume da imbottitura provengono da animali destinati all'alimentazione umana, anzi sono considerate un prodotto di scarto dagli allevamenti industriali e le aziende che le riciclano sono giudicate amiche dell'ambiente. Quindi nessuna preoccupazione ulteriore per il destino, già segnato, di questi utili palmipedi.
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